SHOOTING PORTRAIT:

Camilla Almici

“Ogni risultato va conquistato. Nel tiro dinamico IPSC non esistono scorciatoie. Esistono solo preparazione, concentrazione ed esecuzione.”

GECO IPSC Team Shooter

Camilla Almici, Italia

Camilla Almici rappresenta una nuova generazione di atleti IPSC: disciplinati, concentrati e spinti da una costante voglia di migliorarsi. Proveniente dal Nord Italia, ha costruito in pochissimo tempo una carriera internazionale impressionante.

Con due titoli di Campionessa del Mondo IPSC e un titolo di Campionessa Europea IPSC nella Production Lady Division, Camilla si è già affermata tra l’élite mondiale del tiro sportivo dinamico. Ma per lei questi risultati non sono un punto di arrivo, bensì il punto di partenza per ciò che verrà.

Shooter Profile

Nome: Camilla Almici

Nazionalità: Italia

Età: 28

Città di origine: Provincia di Brescia

Divisione: IPSC Production – Lady

Dal: 2021

Setup attuale: Beretta 92X Performance

Munizioni & Componenti: GECO

Principali risultati

  • 2× Campionessa del Mondo IPSC – Production Lady

  • 1× Campionessa Europea IPSC – Production Lady

  • Numerosi podi internazionali nel tiro IPSC

Setup de compétition

Pistola: Beretta 92X Performance

Munizioni & Componenti per ricarica:

Camilla si affida completamente ai componenti GECO per sviluppare una ricarica costante, affidabile e ad alte prestazioni, sia in allenamento che in gara.

Il suo setup è ottimizzato con precisione per ottenere:

  • alimentazione fluida

  • power factor stabile

  • impulso di rinculo controllato

  • massima ripetibilità

Questo equilibrio le consente di mantenere precisione, velocità e controllo anche sotto pressione in gara.

Background personale

Il percorso di Camilla Almici nel tiro sportivo non è iniziato con l’idea della competizione, ma con la famiglia.

Cresciuta nella provincia di Brescia, nel Nord Italia, è stata introdotta al mondo delle armi dal padre, appassionato di lunga data. Quelli che inizialmente erano semplici momenti condivisi al poligono si sono trasformati rapidamente in qualcosa di più.

La curiosità è diventata passione, e la passione si è trasformata in una chiara ambizione sportiva.

Quando Camilla ha iniziato con l’IPSC nel 2021, lo ha fatto più tardi rispetto a molti altri atleti. Tuttavia, ciò che le mancava in esperienza lo ha compensato con concentrazione, disciplina e un approccio estremamente strutturato al miglioramento.

Invece di cercare risultati immediati, ha costruito le sue basi passo dopo passo: ha affinato la tecnica, sviluppato costanza e imparato a performare sotto pressione.

Questo approccio ha dato risultati più rapidamente del previsto. In poche stagioni, Camilla è passata da principiante a atleta di livello internazionale, dimostrando che nel tiro dinamico IPSC dedizione e mentalità possono accelerare lo sviluppo in modo straordinario.

Career Timeline

2021
Inizio nel tiro IPSC nella Production Lady Division

Poco dopo
Primi importanti successi internazionali

Campionati del Mondo
Vince due titoli di Campionessa del Mondo IPSC

Campionati Europei
Conquista il titolo di Campionessa Europea IPSC

Dal 2026
Membro ufficiale del GECO IPSC Team

Oggi
Compete ai massimi livelli internazionali nel tiro dinamico, con un chiaro focus sul miglioramento continuo

Her Story

Camilla Almici non è definita da come ha iniziato, ma da quanto velocemente ha imparato. Quando è entrata nel tiro dinamico IPSC nel 2021, si è trovata di fronte a una realtà che ogni tiratore sportivo conosce: non esistono scorciatoie. Ogni movimento, ogni transizione, ogni decisione su uno stage deve essere costruita attraverso ripetizione, disciplina e concentrazione. Fin dall’inizio, Camilla ha abbracciato esattamente questo approccio.

“Ogni risultato va conquistato. Nell’IPSC non esistono scorciatoie. Esistono solo preparazione, concentrazione ed esecuzione.”

Il suo approccio allo sport è strutturato e senza compromessi. L’allenamento non significa semplicemente sparare, ma costruire un sistema che funzioni anche sotto pressione.

E questo sistema ha dato risultati molto rapidamente. In poco tempo, Camilla ha raggiunto ciò per cui molti atleti lavorano per anni:
due titoli di Campionessa del Mondo IPSC e un titolo di Campionessa Europea IPSC nella Production Lady Division.

Ma ciò che la distingue non sono solo i risultati, bensì il modo in cui li ha ottenuti:
attraverso costanza, disciplina e una continua spinta al miglioramento. Stage dopo stage, gara dopo gara.

“Il tiro pratico IPSC è uno sport onesto. I tuoi risultati dipendono completamente dalla tua preparazione e dal tuo mindset.”

Uno dei momenti più significativi della sua carriera è arrivato con la sua prima vittoria ai Campionati del Mondo IPSC.

In piedi sul gradino più alto del podio, ha vissuto ciò per cui ogni atleta lavora: la conferma che il duro lavoro, la struttura e la fiducia nel proprio processo portano davvero risultati.

“Vincere il mio primo Campionato del Mondo è stato un chiaro promemoria che l’impegno costante porta a risultati concreti.”

Eppure, anche al vertice, la sua mentalità non cambia:
c’è sempre un altro passo da fare.
Un altro dettaglio da perfezionare.
Un altro livello da raggiungere.

Prestazioni affidabili

Per Camilla Almici, la performance non inizia sullo stage. Inizia dalla fiducia.
Fiducia nella preparazione. Fiducia nel processo. E soprattutto fiducia nell’attrezzatura.

Perché in uno sport in cui frazioni di secondo e minime variazioni determinano il risultato, non c’è spazio per l’incertezza.
Ogni componente deve funzionare. Ogni colpo deve comportarsi esattamente allo stesso modo.

La sua filosofia è chiara:
se ti fidi della tua attrezzatura, puoi concentrarti completamente sulla tua esecuzione.

Per questo Camilla utilizza esclusivamente munizioni GECO e componenti GECO — non solo in gara, ma in ogni singola sessione di allenamento. Accensione costante, prestazioni stabili e alimentazione affidabile nel tiro IPSC non sono vantaggi: sono requisiti fondamentali.

Sapere che ogni colpo si comporterà esattamente come previsto mi permette di concentrarmi completamente sulla mia performance.

Questo livello di costanza le dà la sicurezza di spingersi sempre oltre i propri limiti, sapendo che la sua attrezzatura sarà sempre all’altezza.

Allenamento & Preparazione

Il successo di Camilla non si basa su singoli momenti di prestazione. Si basa sulla struttura.
La sua preparazione segue un sistema chiaro che combina precisione tecnica, forza fisica e chiarezza mentale.


Allenamento tecnico

Al centro della sua routine c’è il dry fire.
Non come complemento, ma come base.

Si concentra sul costruire movimenti efficienti, ripetibili e automatici: maneggio dell’arma, transizioni tra i bersagli, disciplina visiva e posizionamento del corpo. Ogni movimento viene perfezionato fino a diventare istintivo.

Perché sotto pressione non c’è tempo per pensare. Solo per eseguire.

La costanza è fondamentale. Anche sessioni brevi e mirate fanno una grande differenza nel tempo.

 

Allenamento fisico

Il tiro dinamico IPSC non è solo tiro. È movimento, controllo e resistenza.

L’allenamento fisico di Camilla è progettato esattamente per questo. Si concentra su forza, stabilità e coordinazione, combinati con lavoro sul core e allenamento di agilità.

L’obiettivo non è solo la forma fisica, ma l’efficienza: movimenti fluidi, transizioni controllate e la capacità di mantenere prestazioni elevate per tutta la durata della gara.

Perché la costanza non è solo tecnica. È anche fisica.

 

Allenamento mentale

Al massimo livello, la performance si decide nella mente.

Per Camilla, il mental training non è opzionale. È essenziale.
Lavorando a stretto contatto con un mental coach, utilizza tecniche di visualizzazione, esercizi di respirazione e routine di concentrazione per prepararsi alle competizioni. Ogni stage viene provato mentalmente, ogni sequenza interiorizzata.

Il risultato è chiarezza.
E dalla chiarezza nasce il controllo.

Il mental training mi permette di rimanere lucida, concentrata e costante anche sotto pressione.

Filosofia dell’equipaggiamento

In uno sport in cui molti atleti modificano e ottimizzano continuamente il proprio setup, Camilla segue un approccio diverso:
Never change a running system.

La sua Beretta 92X Performance rimane in gran parte invariata, non per comodità, ma per convinzione. Ogni modifica viene testata con attenzione, introdotta gradualmente e mantenuta solo se porta un reale miglioramento delle prestazioni.

Perché i cambiamenti inutili generano incertezza.
E l’incertezza costa performance.

Nell’IPSC, piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza, ma solo se si dà loro il tempo di funzionare.

Quando si tratta dell’elemento più importante della sua attrezzatura, la risposta è immediata:
le sue munizioni.

Perché per Camilla tutto inizia da lì.
Costanza. Affidabilità. Fiducia. Ogni singolo colpo.

Pianificazione della stagione

L’approccio competitivo di Camilla è strutturato tanto quanto il suo allenamento.

Si concentra consapevolmente sulla qualità piuttosto che sulla quantità, selezionando competizioni che contribuiscono realmente al suo sviluppo e alle sue prestazioni ai massimi livelli.

Il suo obiettivo principale per la stagione è chiaro:
il Campionato Europeo IPSC.

Tutto è orientato verso quel momento.

La preparazione comprende fasi di allenamento strutturate, competizioni test selezionate, un lavoro mentale mirato e periodi di recupero pianificati.

Ogni sessione, ogni decisione e ogni dettaglio hanno un unico obiettivo:
arrivare al campionato completamente preparata, sicura di sé e pronta a performare.

Mentalità in gara

Sul campo di tiro, l’approccio di Camilla è definito da chiarezza e disciplina.

Prima di ogni stage costruisce un piano preciso, analizzando posizionamento, movimenti e riferimenti visivi. Visualizza più volte l’esecuzione, creando uno schema mentale chiaro prima di entrare in linea.

Il suo focus rimane invariato:
prima un’esecuzione pulita. La velocità arriva naturalmente dopo.

Perché nell’IPSC la velocità senza controllo è un rischio.
E il controllo è ciò che porta a prestazioni vincenti.

Motivazione

Ciò che spinge Camilla Almici non è solo la competizione, ma il miglioramento continuo.
La costante ricerca di progresso.
La sfida di perfezionare ogni dettaglio.
La soddisfazione di trasformare l’impegno in performance.

Adoro spingere i miei limiti e migliorarmi passo dopo passo.
La combinazione di velocità, precisione e focus mentale rende l’IPSC unico.

Per lei, l’IPSC è più di uno sport.
È un processo.

E il suo percorso è appena iniziato.

10 domande – 10 risposte

Quick-Fire Interview con Camilla Almici

1. Come sei entrata nel mondo del tiro?
Il mio percorso nel tiro sportivo è iniziato grazie a mio padre, che è sempre stato appassionato di armi. Quello che era nato come un modo per passare del tempo insieme al poligono si è trasformato rapidamente in qualcosa di molto più grande. Con il tempo, quella curiosità iniziale è diventata una vera passione e poi una vera e propria carriera sportiva.

 

2. Quando hai iniziato con l’IPSC?
Ho iniziato a competere nel tiro dinamico IPSC nel 2021. Rispetto a molti altri è abbastanza tardi, ma fin dall’inizio ho avuto una mentalità molto chiara: imparare velocemente, essere costante e costruire una base solida passo dopo passo.

 

3. Quali sono i tuoi principali risultati finora?
I miei risultati più importanti finora sono due titoli di Campionessa del Mondo IPSC e un titolo di Campionessa Europea IPSC, tutti nella Production Lady Division. Sono risultati molto importanti per me, ma li considero un punto di partenza, non un traguardo.

 

4. Come definiresti il tuo stile di tiro?
Descriverei il mio stile come disciplinato, costante e orientato al miglioramento continuo. Cerco sempre di mantenere il controllo, fidarmi del mio processo e costruire la performance attraverso la struttura, senza prendere rischi inutili.

 

5. Cosa è più importante per te nell’allenamento?
Per me è fondamentale costruire movimenti efficienti e ripetibili. Tutto quello che faccio in allenamento è orientato alla costanza, in modo che sotto pressione possa contare su ciò che ho allenato.

 

6. Dry fire o live fire?
Entrambi sono fondamentali, ma il dry fire ha un ruolo centrale nel mio allenamento. Mi permette di lavorare sulla tecnica, perfezionare i movimenti e migliorare l’efficienza senza distrazioni. Il live fire serve poi a confermare e consolidare ciò che ho costruito nel dry fire.

 

7. Che ruolo ha il mental training per te?
Il mental training è estremamente importante. Nell’ultimo anno ho lavorato molto con un mental coach e questo ha avuto un grande impatto sulla mia performance. Tecniche come la visualizzazione e la respirazione mi aiutano a rimanere concentrata, gestire la pressione e mantenere costanza durante le competizioni.

 

8. Qual è il tuo equipaggiamento preferito?
Le mie munizioni. Utilizzare componenti GECO mi garantisce la costanza e l’affidabilità di cui ho bisogno. Nell’IPSC anche piccole variazioni possono fare la differenza, quindi avere munizioni di cui mi fido completamente mi permette di concentrarmi solo sull’esecuzione.

 

9. Cosa ti motiva?
Ciò che mi motiva di più è la continua sfida di migliorarmi. Mi piace superare i miei limiti e lavorare passo dopo passo per raggiungere prestazioni sempre migliori. L’IPSC è uno sport in cui c’è sempre qualcosa da perfezionare, ed è proprio questo che lo rende così stimolante.

 

10. Che consiglio daresti ai principianti?
Affrontate tutto passo dopo passo e concentratevi sui fondamentali, soprattutto sicurezza, maneggio dell’arma e stage planning. Non abbiate fretta. Gli errori fanno parte del processo di apprendimento, quindi usateli per migliorare. Siate pazienti, costanti e godetevi il percorso.